Corporate Governance in Italia.

Le sfide e le opportunità della nuova struttura dei diritti di voto.

Il tema della corporate governance continua a occupare un posto centrale nell'evoluzione del sistema economico italiano. In un contesto di mercati sempre più esigenti in termini di trasparenza, sostenibilità e accountability, il rafforzamento delle strutture di governo societario non è più solo una buona pratica, ma una necessità strategica.

Il 3 luglio 2025, presso l'Auditorium della CONSOB a Roma, si è tenuto l'evento "Corporate governance in Italia – Analisi sugli strumenti di potenziamento dei diritti di voto", promosso da CONSOB, Comitato Italiano per la Corporate Governance e Assonime. Un'occasione di rilievo per fare il punto sullo stato dell'arte delle società quotate italiane e discutere le implicazioni delle recenti evoluzioni normative e operative.

Corporate governance: un sistema in evoluzione

Durante l'incontro sono stati presentati tre rapporti fondamentali, ognuno dei quali ha contribuito a delineare una fotografia aggiornata del sistema italiano:

  • Il Rapporto CONSOB sulla corporate governance offre un'analisi dettagliata degli assetti proprietari, degli organi societari, delle dinamiche assembleari e delle operazioni con parti correlate. Basato su dati statistici di vigilanza e informazioni pubbliche, il rapporto è uno strumento prezioso per comprendere le tendenze strutturali e comportamentali delle società quotate.
  • Il Rapporto del Comitato Italiano per la Corporate Governance valuta il grado di applicazione del Codice di Corporate Governance, individuando aree critiche e proponendo raccomandazioni concrete per migliorarne l'efficacia. Tra i temi più sensibili, la qualità del consiglio di amministrazione, la gestione dei rischi e la trasparenza nella comunicazione verso il mercato.
  • Il Rapporto Assonime-Emittenti Titoli, infine, si concentra sull'effettivo recepimento delle indicazioni del Codice da parte delle società quotate, contribuendo a definire benchmark e best practice a livello nazionale.

Focus: Gli Strumenti di Potenziamento dei Diritti di Voto

Tema trasversale della giornata è stato il dibattito sugli strumenti di potenziamento dei diritti di voto, in particolare il meccanismo del voto maggiorato, che consente agli azionisti di lungo periodo di esercitare una maggiore influenza nelle decisioni societarie.

"La possibilità di rafforzare la stabilità della compagine azionaria, incentivando investimenti di lungo termine, si scontra però con il rischio di un indebolimento della contendibilità del controllo e della tutela delle minoranze."

Questo strumento, già previsto dal nostro ordinamento, è oggi oggetto di un rinnovato interesse anche alla luce delle dinamiche internazionali. La discussione, animata dagli interventi di esponenti di primo piano del mondo accademico, istituzionale e associativo – tra cui Massimo Belcredi, Marcello Bianchi, Angela Ciavarella, Carmine Di Noia, Federico Ghezzi, Francesco La Manno, Mateja Milič e Federico Picco – ha evidenziato la necessità di un equilibrio più maturo tra stabilità dell'azionariato e dinamismo del mercato.

Corporate Governance in Italia

L'evoluzione della corporate governance richiede un equilibrio tra stabilità e dinamismo

Implicazioni per le Imprese e per gli Investitori

Dal punto di vista operativo, l'evoluzione della corporate governance e l'adozione di strumenti come il voto maggiorato richiedono alle imprese:

  1. Una maggiore consapevolezza nella definizione del proprio modello di governance
  2. Un dialogo più strutturato con gli investitori istituzionali
  3. Un approccio proattivo alla gestione della trasparenza e della comunicazione

Per gli investitori, invece, si rafforza l'importanza dell'engagement e della capacità di valutare non solo la performance economico-finanziaria, ma anche la solidità delle strutture di governo societario.

Conclusioni

L'incontro del 3 luglio ha confermato che la corporate governance è un campo in continua trasformazione, dove la regolamentazione, le prassi aziendali e le aspettative degli stakeholder si influenzano reciprocamente.

In questo contesto, le società di consulenza possono svolgere un ruolo chiave: supportare le imprese nella lettura dei cambiamenti normativi, nell'adeguamento dei modelli di governance e nella definizione di strategie sostenibili e resilienti.

Governance Advisors monitora questi sviluppi per affiancare i clienti in un percorso di crescita consapevole e allineata ai più elevati standard di mercato.

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